
Aya manda una domanda le sere che scegli tu su WhatsApp. Chi risponde lo fa con un vocale di due minuti. La sua voce resta in famiglia, e puoi interrogarla quando vuoi.
Quanto tempo è passato dall'ultima volta che hai chiesto a tua madre di cosa aveva paura alla tua età?
Sei un genitore separato: i tuoi figli conoscono le tue storie, o solo quelle che riesci a raccontare nel poco tempo che avete insieme?
Hai mai pensato a cosa vorresti che i tuoi figli sapessero di te, quando saranno grandi abbastanza per capirlo?
Quante volte hai detto "glielo chiedo la prossima volta", e la prossima volta non è mai arrivata?
Aya esiste per queste domande. Le fa lei, una per sera, con il tono di casa. Chi le riceve risponde a voce quando gli va, e ogni risposta si aggiunge a un archivio che è solo vostro.
No. Riceve un messaggio su WhatsApp, come da un figlio, e risponde con un vocale. Niente app, niente password, niente da imparare.
Non succede niente. Aya non insiste. Può anche tenere una risposta solo per sé: la sigilla, e non la sente nessuno.

Un regalo che una famiglia fa a se stessa.
Inizia oraStiamo seguendo a mano le prime famiglie, una alla volta, prima di aprire a tutti. Le loro voci arriveranno qui quando vorranno, con il loro consenso.